Bologna, 27 giugno 2026 – Agrofutura conquista Palazzo Pepoli e piazza Minghetti. Imprese, giovani, passioni, mercati e le eccellenze gastronomiche che stanno ridisegnando l’agroalimentare italiano. Si è alzato il sipario sul progetto multicanale ideato e prodotto da Editoriale Nazionale e dalle testate di QN. Anche quest’anno il tour parte da Bologna, consolidando il ruolo guida del territorio emiliano-romagnolo sui temi della sostenibilità della filiera, della qualità alimentare e della valorizzazione delle produzioni Dop e Igp. Il cuore della manifestazione è tra Palazzo Pepoli e il suo Museo della Storia di Bologna e Casa Carlino, la serra di piazza Minghetti, uniti visivamente dal ‘green carpet’, ovvero la scenografica installazione vegetale che guiderà i cittadini lungo il percorso del festival.
Ad Agrofutura, dove si parla di innovazione, sostenibilità e futuro del cibo, il Caab oggi c’è. Non può che essere il contesto ideale per approfondire la missione del CAAB insieme al Presidente, Marco Marcatili, che sulle pagine de Il Resto del Carlino ha delineato una visione chiara: fare del nostro Centro una piattaforma strategica al servizio dell’intera filiera agroalimentare.
Nelle immagini, Marco Marcatili durante l’intervista con Andrea Zanchi e il vicedirettore Valerio Baroncini de Il Resto del Carlino e nel dialogo con il Presidente di Campa, Federico Bendinelli, sui temi della salute, delle politiche del cibo, dell’educazione alimentare e della qualità della vita. Un confronto che ha ribadito il ruolo sempre più centrale del cibo come leva di benessere, sviluppo e coesione per le comunità.



