Significa che, quando i prezzi salgono, la piattaforma agisce per evitare che gli aumenti si scarichino interamente sui cittadini, “in un tempo in cui i bassi consumi rendono ancora più necessario salvaguardare l’accessibilità ai prodotti freschi”, come spiega il Presidente di CAAB Marco Marcatili, intervistato da Marco Principini per QN (Quotidiano Nazionale).
Questo è il CAAB: un’infrastruttura che lavora ogni giorno per rendere la qualità accessibile e sostenibile per tutti.
Marco Marcatili, presedente del Caab, Centro Agroalimentare di Bologna, partiamo dal tema più critico per il settore: quanto pesa oggi il caro energia sui prezzi dell’ortofrutta? “Il caro energia ha avuto un impatto molto concreto su tutta la filiera dell’ortofrutta e soprattutto sulla logistica che è una delle componenti rilevanti per il settore. Sulle tratte lunghe, sopra i 400 chilometri, l’incidenza dei costi energetici è arrivata al 10-15%, un dato che tocca direttamente la formazione del prezzo finale, nonostante il ruolo di calmiere naturale che ha una piattaforma come Caab. Il Centro infatti agisce per evitare che questi aumenti si scarichino interamente sui cittadini, in un tempo in cui i bassi consumi rendono necessario salvaguardare l’accessibilità”.
In che modo una piattaforma come il Caab riesce a contenere questi effetti e a mantenere accessibili i prodotti freschi? “Caab agisce sulle leve strutturali del prezzo in modo indiretto. In primis, la piattaforma genera efficienza, favorendo l’incontro tra domanda e offerta, riducendo tempi, consumi, dispersioni. Questo consente alle imprese di lavorare in condizioni migliori e poi è la competizione tra le imprese in piattaforma a favorire l’equilibrio e il contenimento dei prezzi”.
Parla di un equilibrio tra competizione e cooperazione all’interno della piattaforma. Come si traduce concretamente nel funzionamento del mercato? “È uno degli elementi centrali del ruolo di Caab. All’interno della piattaforma le imprese competono quotidianamente su prezzo, qualità e servizio. Ciò garantisce prezzi meno suscettibili ai rialzi e al contempo prodotti e servizi migliori. Allo stesso tempo, la piattaforma accentra la domanda permettendo la condivisione di infrastrutture, servizi e regole, e questo abbassa i costi complessivi del sistema. È una forma di cooperazione che rende sostenibile e virtuosa la competizione. Il risultato è un mercato dinamico ma equilibrato, dove la concorrenza non distrugge valore ma lo organizza meglio, e dove i benefici si trasferiscono lungo tutta la filiera fino al consumatore”.
Quali sono gli elementi operativi che rendono il Caab una piattaforma così efficiente? “Ci sono alcuni fattori chiave che fanno la differenza. Il primo è la velocità, il servizio di carico e scarico centralizzato consente di ridurre drasticamente i tempi di movimentazione della merce. Il secondo è la profondità dell’offerta, con circa migliaia di produzioni orticole e frutticole trattate ogni anno, che garantiscono agli operatori una disponibilità ampia e continua. È un elemento di valore che si riflette sulla competitività delle imprese e sulla qualità dell’offerta per il cliente finale”.
Il Caab è spesso associato a prodotti di fascia alta. Come si concilia questo con l’obiettivo di mantenere i prezzi accessibili? “È una questione di qualità. Crediamo che qualità, sicurezza alimentare e continuità siano valori imprescindibili, ma allo stesso tempo lavoriamo per rendere questa qualità accessibile. Non si tratta di abbassare i prezzi sacrificando la qualità, ma di offrire prodotti migliori a condizioni il più possibile inclusive”.
Sul fronte della sicurezza alimentare, quali garanzie offre il Caab agli operatori e al mercato? “Offriamo garanzie molto solide e basate su numeri concreti. Effettuiamo oltre 100mila controlli all’anno su frutta e verdura e siamo l’unica piattaforma ad aver ottenuto la certificazione Sgs sul sistema di monitoraggio igienico-sanitario. Questo significa che il controllo della qualità non è occasionale ma sistematico e strutturato. È un elemento che rafforza la fiducia degli operatori e rappresenta un vantaggio competitivo per tutte le imprese presenti sulla piattaforma”.
Quanto conta la posizione geografica nella costruzione di questo modello? “Conta in modo decisivo perché siamo collocati in una posizione strategica, perfettamente collegata al sistema viario nazionale e metropolitano. Questo ci consente di ridurre tempi di percorrenza, ottimizzare le rotte e aumentare la frequenza delle consegne. Siamo il Centro di Bologna, ma siamo anche un punto di riferimento per il nord Italia. Tanto più in un contesto in cui i costi del trasporto sono sempre più rilevanti, essere in un nodo logistico efficiente significa avere un vantaggio misurabile”.
Il Pnrr rappresenta un’opportunità importante. Su quali interventi state puntando? “Abbiamo ottenuto fondi per 10 milioni di euro con cui stiamo accelerando il processo di innovazione della piattaforma, investendo sull’energia, sulle infrastrutture, sulla coibentazione, interventi che hanno un impatto diretto”.
Oltre alla dimensione economica, c’è anche un tema di responsabilità sociale. Come si traduce nella vostra attività? “In un impegno quotidiano per garantire un sistema che sia non solo efficiente ma anche giusto. Lavoriamo per promuovere la qualità del lavoro, la sostenibilità ambientale e il valore sociale dell’ortofrutta. Il nostro obiettivo è costruire una piattaforma che produca valore economico ma anche valore sociale”.
Guardando al futuro del settore ortofrutticolo, quali sono le principali sfide? “Le sfide principali riguardano l’accessibilità dei prodotti freschi, lo sviluppo delle competenze, il recruiting di personale. Il settore deve essere in grado di rispondere a un contesto sempre più complesso, mantenendo al centro la qualità e la sostenibilità. In questo senso le piattaforme possono giocare un ruolo fondamentale perché mettono insieme infrastrutture, mercato, capacità di innovazione”.
Un’ultima domanda per gli operatori dell’ortofrutta presenti a Macfrut: perché scegliere il Caab? “Perché rappresenta una piattaforma completa, capace di offrire efficienza logistica, qualità certificata e opportunità di crescita. Chi entra al Caab trova un sistema organizzato, un modello operativo avanzato, standard elevati di sicurezza alimentare. Un luogo dove competizione e cooperazione convivono in modo equilibrato, permettendo al sistema di affrontare le sfide attuali e di garantire un obiettivo fondamentale per tutti noi, cioè rendere la frutta e la verdura di qualità sempre più accessibili”.
@Marco Principini
